In base all’art. 47 del Reg. ISVAP n.5/2006, modificato dal Reg. IVASS n.6/2014

L’aggiornamento annuale degli intermediari assicurativi è obbligatorio e stabilito in 60 ore nel biennio, di cui almeno 15 nel singolo anno.

Il Regolamento 6/2014, oltre a ridefinire tutta la metodologia e i requisiti necessari per l’attività formativa del sistema di intermediazione in Italia, ne definisce anche gli standard organizzativi, tecnologici e professionali, con particolare riguardo ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e agli strumenti tecnologici e informatici utilizzati.

Chi ha l’obbligo di fare l’aggiornamento professionale?

L’aggiornamento professionale riguarda tutti i soggetti – persona fisica – che a qualunque titolo e ruolo svolgono l’attività di intermediazione assicurativa.
Il Regolamento 6 conferma che sono tenute a questo obbligo:

  • tutte le persone fisiche iscritte alla sezione A, B, C ed E del RUI
  • tutti gli addetti interni all’intermediazione (di intermediari delle sezioni A, B, D)
  • tutti gli addetti dei call center degli intermediari e delle imprese.

Su quali tematiche va svolto l’aggiornamento IVASS?

L’aggiornamento professionale è finalizzato all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze, competenze e capacità professionali con riguardo a:

  • Tipologia di prodotti intermediati
  • Evoluzione della normativa di riferimento
  • Prospettive di sviluppo futuro dell’attività

Reg. IVASS n.6/2014 – art. 7 comma 2

[..] l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’evoluzione della normativa di riferimento e, per quanto riguarda la rete distributiva diretta, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire

Reg. IVASS n.6/2014 – art. 13 comma 2. punto b)

i corsi di aggiornamento prevedono, per ciascun biennio, moduli di approfondimento scelti tra le aree tematiche di cui all’allegato 1 e tengono conto dell’evoluzione della normativa di riferimento nonché delle specificità connesse alla sezione del RUI di appartenenza, alla dimensione e complessità dell’attività di intermediazione esercitata e alla diversa tipologia dei prodotti intermediati.

AREA GIURIDICA
Moduli:
– Impresa di assicurazione e riassicurazione – condizioni di accesso e di esercizio
– Regime di operatività dell’impresa (stabilimento e libera prestazione di servizi)
– Intermediazione assicurativa e riassicurativa – condizioni di accesso e di esercizio
– Regole generali di comportamento degli intermediari
– Contratto di assicurazione e di riassicurazione
– Tutela del consumatore e Codice del consumo
– Antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
– Principi generali sul sistema finanziario e sull’intermediazione del credito

AREA TECNICA ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA
Moduli:
– Classificazione per rami di attività
– Principali tipologie di coperture assicurative
– Principali tipologie di coperture riassicurative
– Elementi tariffari – Elementi di tecniche di analisi dei rischi;
– Trattamento fiscale dei vari tipi di polizze vita e pensionistiche

AREA AMMINISTRATIVA E GESTIONALE
Moduli:
– Ciclo operativo ed economico delle imprese di assicurazione e riassicurazione
– Elementi di contabilità
– Procedure e modalità assuntive e distributive adottate dall’impresa/e con cui l’intermediario opera
– Programmazione, analisi e controllo di gestione dell’intermediario assicurativo
– Gestione dei sinistri – Gestione dei rapporti con il cliente
– Marketing e tecniche di comunicazione

AREA INFORMATICA
Moduli:
– Strumenti di Office Automation
– Navigazione web e utilizzo di internet
– Applicazioni/procedure e altre tecnologie predisposte dall’impresa/e con cui l’intermediario opera

 

La partecipazione a congressi e seminari può essere valida per l’aggiornamento IVASS?

L’Ivass ha precisato negli Esiti alla Pubblica consultazione del Regolamento che “La partecipazione a congressi, seminari o a tavole rotonde ai fini del monte ore di aggiornamento di 60 ore biennali non può essere presa in considerazione perché tali forme di partecipazione non hanno le caratteristiche dei corsi formativi disciplinati con il presente regolamento”.

Quali sono le modalità di svolgimento dei corsi e del test finale?

Con il Reg. IVASS n.6/2014 sono equivalenti all’aula anche le videoconferenze, gli webinar ed i corsi e-learning, purchè rispettino determinati requisiti: (tracciabilità, interattività, multimedialità ed effettività della fruizione). Cosa si intende per…

  • Videoconferenza: Modalità di apprendimento a distanza attraverso la contemporanea partecipazione e interazione di docenti e discenti.
  • Webinar (o web-based seminar): Modalità di apprendimento a distanza attraverso la contemporanea partecipazione e interazione di docenti e discenti e la condivisione di materiale formativo.
  • e-learning: Apprendimento a distanza realizzato tramite l’utilizzo delle tecnologie multimediali e di internet senza la partecipazione del docente.

Solo per i corsi di aggiornamento, è possibile svolgere il test finale anche online
(in caso di prima formazione infatti è previsto solo lo svolgimento in aula).

Sospensione e ripresa degli obblighi di aggiornamento IVASS

In caso di sospensione e di successiva ripresa dell’attività, il nuovo Regolamento 6 dell’Ivass prevede che:
a. Se la sospensione ha avuto una durata non superiore a due anni, occorre effettuare un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore (le ore di aggiornamento eventualmente effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine)
b. Se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, l’aggiornamento professionale deve avere una durata di almeno 60 ore.

Per tutti gli intermediari (iscritti A, B, C, E) la sospensione dell’obbligo di aggiornamento è comunque possibile a causa di grave malattia, infortunio e gravidanza.

Per gli addetti all’interno dei locali agenziali e per gli addetti ai call center la sospensione è possibile anche in caso di inattività per oltre sei mesi per cause diverse da quelle sopra citate o per destinazione temporanea ad altre attività lavorative.

Chi può erogare l’aggiornamento professionale?

Gli Agenti (Sezione A), i Broker (Sezione B) e le Banche (Sezione D) possono impartire direttamente la formazione e l’aggiornamento professionale ai propri collaboratori
• iscritti in sezione E
• addetti interni all’intermediazione
• addetti ai call center

Ci si può avvalere di soggetti formatori esterni a Compagnie e Intermediari?

Le imprese e gli intermediari possono, oltre che impartire direttamente la formazione iniziale e l’aggiornamento professionale successivo, esternalizzare questa funzione affidandola a soggetti definiti:
• Associazioni di intermediari
• Enti universitari
• Enti certificati
L’aggiornamento professionale – solo questo – può essere invece affidato da parte delle imprese e degli intermediari anche ad enti non certificati purché appositamente organizzati per svolgere l’attività formativa.

Quali caratteristiche devono possedere i docenti?

I soggetti formatori possono incaricare come docenti, per tenere i corsi di formazione e di aggiornamento professionale:
a. Docenti universitari di materie giuridiche, economico-finanziarie, tecniche, attuariali e fiscali
b. Soggetti con comprovata esperienza almeno quinquennale nelle materie sopra indicate attraverso l’esercizio della docenza formativa e/o di attività professionali
c. Dipendenti, anche in quiescenza, di imprese assicurative o di intermediari iscritti nella sezione D del Rui purché in possesso di una comprovata esperienza di almeno 5 anni ed avere una adeguata capacità didattica
d. Intermediari iscritti nelle sezioni A e B del RUI, purché in possesso di una comprovata esperienza professionale maturata in almeno un quinquennio di svolgimento dell’attività e di adeguata capacità didattica.